MENTRE RENZI BLOCCA LE PRIMARIE TRA DE LUCA E COZZOLINO, CALDORO DIMEZZA IL TICKET SULLE PRESTAZIONE SANITARIE

Constatata la sostanziale desistenza del PD, Stefano Caldoro corre dritto verso la riconferma a Palazzo Santa Lucia. La sua campagna elettorale, partita qualche mese fa dopo il pubblico via libera del Cavaliere, si è infittita nell’ultimo mese con una serie di provvedimenti destinati a lasciare il segno sul corpo elettorale.

Deficit dell’ente quasi azzerato, dopo cinque anni di lacrime e sangue, i conti della Sanità risanati e l’annuncio dell’assunzione di 1000 persone nel comparto, oltre al dimezzamento dei ticket, iniziativa, quest’ultima, che più pop non si può. Presentata, tra l’altro, in piena bufera del rapporto Stato-Regioni e dopo non aver mancato di polemizzare apertamente con il premier circa l’impossibilità, a seguito dei tagli del Governo, di potere assicurare i servizi essenziali ai cittadini.

È chiaro che la decisione di dimezzare il costo delle prestazioni sanitarie è in linea con quanto sostenuto dal presidente del Consiglio circa la possibilità, da parte degli enti locali, di potere intervenire sulla spesa mettendo mano agli sprechi, che sono la vera zavorra per lo sviluppo del Paese. Un segnale arrivato, non a caso, dopo la decisione di Renzi di mandare in naftalina le primarie in Campania, depotenziando il pericolo del duo De Luca-Cozzolino, che certo qualche filo da torcere lo avrebbero provocato.

L’accordo del Nazareno, tra Berlusconi e il suo clone democratico, tiene. Agli altri, per il momento, non resta che adeguarsi.

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REGIONALI. TOPO APRE AL NCD, DE LUCA VERSO LA NOMINATION

Per battere Caldoro, non c’è dubbio, bisogna disarticolare la base del suo elettorato. Prendere i voti dalla sua parte, che ci sono e sono pronti a trasferirsi sull’altra sponda, mettendo sul tavolo un nome forte e condiviso oltre un accordo complessivo su programma, incarichi e responsabilità. E’ un’idea che si sta facendo strada in alcuni settori del Pd i quali, avendo intuito che i giochi siano già stati fatti a Roma circa “l’opportunità” di una riconferma dell’attuale governatore decisa da Renzi e Berlusconi nel patto del Nazareno, non fanno mistero di volersela giocare, costi quel che costi.

Così, mentre il partito locale si dibatte tra fonderie, primarie e nomi di candidati che non vengono fuori facendo la ‘fortuna’ dei retroscenisti, c’è chi si è organizzato ed è già in campagna elettorale, convinto di essere lui l’unico in grado di poter sfidare Caldoro. Vincenzo De Luca aspetta…

 

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